Spin*OFF presenta "Il Disprezzo" di Jean-Luc Godar

Aspettando ortigia film festival al Cinema Aurora

Aspettando ortigia film festival al Cinema Aurora

SPIN * OFF in collaborazione con il CINEMA AURORA giorno 3 Maggio presenta “Il Dispezzo” di Jean-Luc Godard nella versione integrale. Restaurata dalla Cineteca di Bologna.

Due proiezioni ore 19 e 21. A cavallo delle proiezioni avremo il piacere di ospitare la critica cinematografica Maria Lombardo che ci racconterà le vicissitudini e la poetica del film.

Jean-Luc Godard e Alberto Moravia. Brigitte Bardot e Michel Piccoli. Su di loro vigila Fritz Lang, qui attore che interpreta se stesso, “la coscienza del film”, come lo ha definito lo stesso Godard.
Disprezzo, caposaldo della Nouvelle Vague che Jean-Luc Godard realizza nel 1963 dal romanzo di Alberto Moravia (fonte inesauribile per il cinema dell’epoca), e che la Cineteca di Bologna in collaborazione con Studio Canal lo riporta in sala nell’ambito del progetto per la distribuzione dei classici restaurati Il Cinema Ritrovato. Un’occasione unica per vedere in sala il director’s cut del film, quella versione francese mai uscita in Italia: Il disprezzo verrà infatti sconvolto dal produttore italiano Carlo Ponti, che ne cambierà il montaggio, sostituirà in blocco le musiche originali, e arriverà persino a tagliare una scena di nudo di Brigitte Bardot, prima tanto invocata dai produttori internazionali. “È un esempio supremo delle strade incomprensibili e paradossali che può prendere il presunto conflitto tra arte e industria”, racconta il direttore della Cineteca di Bologna, Gian Luca Farinelli. “Che dire di un produttore che vuol fare il colpo grosso mettendo insieme il nuovo genio scontroso di Godard e la diva sexy Bardot e poi, una volta che si trova tra le mani uno dei film più lisci e strutturati dell’intera Nouvelle Vague, decide comunque di tagliarlo e rimontarlo, producendo un effetto di sconnessione, lasciando cadere sul pavimento della sala di montaggio l’unico ambito nudo della Bardot, e decidendo che la splendida musica di Georges Delerue non va e occorre riscriverla daccapo (provvederà l’incolpevole Piero Piccioni)? Il film che presentiamo è l’edizione originale di Godard”.

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