Conc. Lungometraggi Opere Prime e Sec. Italiane | Film Off17
6:06
ANNO: 2025
opera seconda
Regia: Tekla Taidelli
Italia Portogallo 2025
Durata: 92’ Italiano Sub. Eng.
Produzione: Argo Film, Tranky Film, Filmesdamente
Cast: Davide Valle, George Li, Loui di Giorgio
Sceneggiatura: Tekla Taidelli
Fotografia: Tommaso Lusena De Sarmiento
Montaggio: Fabio Nunziata
Scenografia: Alice Rocchetta, Antonio Fiscina
Costumi: Silvia Segoloni, Alice Rocchetta
Musiche: Davide Valle
Distribuzione: LSPG
Anteprima regionale
Incontra il pubblico: la regista Tekla Taidelli
SINOSSI
Leo ha ventisei anni e vive una vita in bianco e nero. Le sue giornate iniziano sempre alle 6:06, piene di lavori miserabili e una corsa senza fine per assicurarsi la sua prossima dose. Le droghe non sono solo una dipendenza; sono un loop mentale che lo tiene intrappolato in un eterno déjà vu. Ogni tentativo di cambiare, di fuggire, lo riporta sempre allo stesso punto: l’inizio.
Poi arriva Jo-Jo. Ventenne, dura, enigmatica, parla solo francese e guida un caravan come se fosse l’unica cosa che la tiene in vita. Jo-Jo non è una salvezza facile, non è un’eroina, ma è il caos di cui Leo ha bisogno per spezzare il suo schema. Ha i suoi demoni: una perdita recente, un vuoto che porta con sé come un peso insostenibile. Eppure, in qualche modo, Jo-Jo riesce a vedere attraverso le crepe di Leo.
Insieme, intraprendono un viaggio verso il Portogallo, su strade polverose e in mondi onirici dove le loro anime finalmente si incontrano e parlano la stessa lingua. Ma questa non è una storia di redenzione semplice. Leo deve affrontare il suo inferno personale, la dipendenza che lo sta consumando. Jo-Jo, dall’altra parte, sembra sempre essere a un passo dallo scomparire, come se fosse lì solo per mostrargli la via prima di svanire.
È una corsa verso qualcosa che potrebbe salvarli o distruggerli.
“6:06” è un viaggio, una corsa, una fuga fisica e mentale, dove l’amore non è la soluzione, ma una nuova lingua, un’arma per combattere il dolore e la dipendenza.
Leo ha ventisei anni e vive una vita in bianco e nero. Le sue giornate iniziano sempre alle 6:06, piene di lavori miserabili e una corsa senza fine per assicurarsi la sua prossima dose. Le droghe non sono solo una dipendenza; sono un loop mentale che lo tiene intrappolato in un eterno déjà vu. Ogni tentativo di cambiare, di fuggire, lo riporta sempre allo stesso punto: l’inizio.
Poi arriva Jo-Jo. Ventenne, dura, enigmatica, parla solo francese e guida un caravan come se fosse l’unica cosa che la tiene in vita. Jo-Jo non è una salvezza facile, non è un’eroina, ma è il caos di cui Leo ha bisogno per spezzare il suo schema. Ha i suoi demoni: una perdita recente, un vuoto che porta con sé come un peso insostenibile. Eppure, in qualche modo, Jo-Jo riesce a vedere attraverso le crepe di Leo.
Insieme, intraprendono un viaggio verso il Portogallo, su strade polverose e in mondi onirici dove le loro anime finalmente si incontrano e parlano la stessa lingua. Ma questa non è una storia di redenzione semplice. Leo deve affrontare il suo inferno personale, la dipendenza che lo sta consumando. Jo-Jo, dall’altra parte, sembra sempre essere a un passo dallo scomparire, come se fosse lì solo per mostrargli la via prima di svanire.
È una corsa verso qualcosa che potrebbe salvarli o distruggerli.
“6:06” è un viaggio, una corsa, una fuga fisica e mentale, dove l’amore non è la soluzione, ma una nuova lingua, un’arma per combattere il dolore e la dipendenza.
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24 Settembre
SALA TEATRO MASSIMO
ORE: 19:30
ORE: 19:30
Incontra il pubblico: la regista Tekla Taidelli
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