Conc. Internazionale Documentari | Film Off17
Lost for words
ANNO: 2025
Regia: Hannah Papacek Harper
Francia Regno Unito 2025
Durata: 90’ Inglese Scozzese Gaelico Sub. Ita.
Produzione: Dorian Blanc, John Archer, Rohan Berry Crickmar, Hannah Papacek Harper
Con: Robert Macfarlane, Jackie Morris, Karen Papacek, Collette Murray, Alex Kent…
Sceneggiatura: Hannah Papacek Harper
Fotografia: Tess Barthes
Montaggio: Becky Manson
Musiche: Léonie Floret
Suono: Heather Andrews
Anteprima regionale
SINOSSI
Che cosa significa per te connetterti con la natura? Lost for Words pone questa domanda a molti abitanti del paesaggio britannico. Il film ci conduce in un viaggio attraverso le stagioni, dai luoghi più remoti del Paese agli archivi museali e ai laboratori scientifici. Bambini, anziani, scienziati, artisti e attivisti prendono la parola, condividendo la loro conoscenza e il loro legame emotivo con la natura. Le loro voci ci spingono a riflettere sul nostro rapporto con il mondo naturale che ci circonda.
La storia ha inizio nel 2007, con la scomparsa dal Oxford Junior Dictionary di numerose parole legate alla natura. Queste parole perdute, come “ghianda”, “lontra”, “campanula” e “dente di leone”, diventano una guida che accompagna tutto il film.
A partire da questa domanda – Come possiamo prenderci cura di qualcosa che non sappiamo nemmeno nominare? – il film apre interrogativi sempre più profondi su come ricostruire il nostro legame con il mondo naturale.
Che cosa significa per te connetterti con la natura? Lost for Words pone questa domanda a molti abitanti del paesaggio britannico. Il film ci conduce in un viaggio attraverso le stagioni, dai luoghi più remoti del Paese agli archivi museali e ai laboratori scientifici. Bambini, anziani, scienziati, artisti e attivisti prendono la parola, condividendo la loro conoscenza e il loro legame emotivo con la natura. Le loro voci ci spingono a riflettere sul nostro rapporto con il mondo naturale che ci circonda.
La storia ha inizio nel 2007, con la scomparsa dal Oxford Junior Dictionary di numerose parole legate alla natura. Queste parole perdute, come “ghianda”, “lontra”, “campanula” e “dente di leone”, diventano una guida che accompagna tutto il film.
A partire da questa domanda – Come possiamo prenderci cura di qualcosa che non sappiamo nemmeno nominare? – il film apre interrogativi sempre più profondi su come ricostruire il nostro legame con il mondo naturale.
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23 Settembre
SALA TEATRO MASSIMO
ORE: 21:30
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